Biografia

Walter Morselli nasce a Modena il 2 settembre del 1912, terzo di sei fratelli. Il padre Ugo possiede un avviato negozio di tessuti che consente una vita agiata alla famiglia.

Dotato di una naturale predisposizione per il disegno e attratto dalla pittura si iscrive all’Istituto d’arte Adolfo Venturi, ma non conclude  gli studi anche perché nel 1929 l’attività del padre subisce un tracollo economico.

La sua formazione artistica prosegue come allievo di Ubaldo Magnavacca, importante pittore e scultore modenese.

Successivamente ha un impiego per alcuni anni a Lucca presso il noto fotografo Cortopassi, dal quale apprende i segreti della tecnica fotografica.

Nel 1931 partecipa alle prime mostre a livello nazionale.

Nel 1949 si sposa e si trasferisce a Pavullo nel Frignano dove rimane per circa 10 anni. Qui realizza numerose quadri, in particolare alcuni ritratti su commissione, una pala d’altare per la Chiesa dei Cappuccini e due versioni (mezzobusto e figura intera) di “Nicola”, una delle sue opere più apprezzate.

Nel 1954 riduce drasticamente l’impegno artistico e, insieme alla moglie, inizia a collaborare come gruppista con il maglificio del fratello Ermanno fino al 1969.

Nel 1955, attratto dai film a cartoni animati di Walt Disney, realizza un cortometraggio sperimentale nel quale un uccellino vola attorno a un albero sbattendo le ali. Questo studio lo compie assieme all’amico Paolo (Paul) Campani, che poi fonderà la Paul Film.

Verso la fine degli anni sessanta, sospinto e incoraggiato dalla famiglia e da alcuni amici, riprende a dipingere con continuità. Nel 1969 si accorda con un mercante d’arte che si impegna ad acquistare in esclusiva e a prezzi prestabiliti tutta la produzione di quadri (in gran parte nature morte.

Nei primi anni settanta il gradimento ricevuto dal pubblico e la crescenti richieste lo spingono a interrompere la collaborazione con il mercante e a vendere direttamente le proprie opere.

Nel momento più intenso e soddisfacente dell’attività pittorica muore  a Modena il 15 giugno 1976 dopo due brevi ricoveri ospedalieri.